giovedì 18 febbraio 2016
domenica 31 gennaio 2016
Quello che piace ai bambini, secondo Roberto Innocenti
“Il primo libro è stato Pinocchio, ma ancora non sapevo leggere.
Avevo 5 anni e me lo leggeva mia zia, la sera. Pinocchio finiva impiccato,
annegato, legato alla catena, ma era letto da una voce amica che
tranquillizzava e che confortava. Aspettavo con impazienza la sera dopo per
provare le stesse emozioni, e anche la paura. Una paura di cui mi sono
ricordato con nostalgia quando ho disegnato
Pinocchio. Ho capito che ai bambini la paura piace, insieme alle tenebre, al
mistero, al buio, al freddo, tutte queste cose piace molto sentirle raccontare,
anche il pericolo, perché sono l’attesa di una salvezza che arriverà il giorno
dopo. E’ un bambino fortunato quello che sente la mamma che gli legge o gli
racconta queste storie, spero che le mamme lo facciano ancora, credo che sia
una delle cose belle dell’infanzia”.
Roberto Innocenti –La mia vita in una fiaba, a cura di
Rossana Dedola – Della Porta editori
mercoledì 27 gennaio 2016
Qualsiasi vento
QUALSIASI VENTO
Qualsiasi vento
è vento di mare,
e qualsiasi città, anche la
più continentale,
nelle ore di vento
è marittima.
C'è odor di mare, no,
ma: c'è aria di mare,
l'odore lo aggiungiamo noi.
Anche il vento del deserto
è di mare,
anche quello della steppa
è di mare.
Giacché al di là di ogni
steppa
e di ogni deserto,
c'è il mare,
l'oltredeserto,
l'oltresteppa...
Ogni viuzza
in cui tira vento
è la viuzza di un porto.
(Marina Cvetaeva)
lunedì 18 gennaio 2016
Da grande...
"C'era come la
sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri
invece godono di eternità. Quand'ero piccolo, da grande volevo diventare un
libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come
formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro,
quand'anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque
si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un
ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid,
Vancouver".
(Amos Oz)
venerdì 15 gennaio 2016
Per amarsi...
"Bisogna somigliarsi un po'
per comprendersi, ma bisogna essere un po' differenti per amarsi".
(Paul Gèraldy)
giovedì 14 gennaio 2016
La casa di Yanoa
“La casa di Yanoa, mia nonna,
era vicino alla riva del fiume, quando i figli sono cresciuti e sono usciti
dalla foresta per andare nelle città hanno voluto portarla via, ma lei non si è
mai abituata alle loro case moderne e diceva: “Il fiume è più forte di me o
sono io così forte da vivere con il fiume?”.
Una volta, già un po’ più
cresciuta, sono ritornata da lei e sono andata via piangendo, e lei mi ha
detto: “Il fiume è entrato dentro di te, il fiume ti riporterà sempre qui”.
(Marcia Theophilo)
lunedì 11 gennaio 2016
I giorni dell'acqua verde
Se vuoi acquistare "I giorni dell'acqua verde" puoi contattare il distributore Alessandro Neri
di Libro Co: alessandro@libroco.it
Lo puoi trovare anche nelle librerie Feltrinelli o su Internet
Iscriviti a:
Post (Atom)






