sabato 28 maggio 2016

La scrittura...

"Ho adorato la scrittura fin da ragazzino. E' un’amante imprevedibile, estrosa, volubile, passionale, che spesso si lascia desiderare ma quando ti abbraccia, lo fa come poche persone al mondo. Ha una natura infedele e spesso ti tradisce andandosene chissà dove, ma poi si ripresenta e conosce il modo per farsi perdonare. Così io, innamorato perso, aspetto pazientemente che le idee, le parole si decidano a tornare."
(Antonello De Sanctis - autore di "Nel mondo degli uomini")


martedì 24 maggio 2016

Un libro...


"Un libro, di per se stesso, non è nulla. E' come un film proiettato in una sala vuota. Il vero valore di un libro è determinato solo in relazione alla quantità di luce che porta nella vita di chi lo legge". (Eliane Moss)

venerdì 20 maggio 2016

Nella notte entreremo...


Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
... due ombre nell’ombra.
Ancora non se n’è andato l’inverno,
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente,
nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.

Pablo Neruda

sabato 7 maggio 2016

Scrivere...

     

                               "Scrivere è un'occupazione che rende umili" (Paul Auster)

sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua a tutti!

"Ho sempre pensato che se lascio aperta la finestra prima o poi entrerà tutto il cielo".
(M. Bisotti)

La foto è uno scatto di Lorenzo Moretti (Casa Rosa di Cavoli-Isola d'Elba)

giovedì 18 febbraio 2016

Non importa...



"Non importa quanto freddo sia l'inverno, dopo c'è sempre la primavera"
(E: Vedder)

domenica 31 gennaio 2016

Quello che piace ai bambini, secondo Roberto Innocenti


“Il primo libro è stato Pinocchio, ma ancora non sapevo leggere. Avevo 5 anni e me lo leggeva mia zia, la sera. Pinocchio finiva impiccato, annegato, legato alla catena, ma era letto da una voce amica che tranquillizzava e che confortava. Aspettavo con impazienza la sera dopo per provare le stesse emozioni, e anche la paura. Una paura di cui mi sono ricordato con nostalgia quando ho disegnato Pinocchio. Ho capito che ai bambini la paura piace, insieme alle tenebre, al mistero, al buio, al freddo, tutte queste cose piace molto sentirle raccontare, anche il pericolo, perché sono l’attesa di una salvezza che arriverà il giorno dopo. E’ un bambino fortunato quello che sente la mamma che gli legge o gli racconta queste storie, spero che le mamme lo facciano ancora, credo che sia una delle cose belle dell’infanzia”.

Roberto Innocenti –La mia vita in una fiaba, a cura di Rossana Dedola – Della Porta editori